Tutti i prodotti sono destinati esclusivamente alla ricerca e al collezionismo, non al consumo umano. 18+Solo per ricerca. Non per uso umano. 18+

Peptidi timici e immunomodulanti: panoramica della ricerca

In breve: i peptidi timici sono sequenze isolate dal timo o dai suoi estratti, come la timosina alfa 1 e la timulina, e vengono studiati in laboratorio per il loro ruolo nella segnalazione delle cellule immunitarie. Nella ricerca compaiono spesso insieme ad altri peptidi immunomodulanti, come il KPV, frammento dell'ormone alfa-MSH, e l'ARA-290, derivato dall'eritropoietina. Li accomunano i saggi con cui si studiano, non un unico meccanismo.

Molti dei peptidi più presenti nei cataloghi da laboratorio hanno un filo comune: sono stati isolati da molecole che l'organismo usa per regolare la segnalazione immunitaria, o modellati su di esse. Questa panoramica riassume cosa riporta la letteratura preclinica su ciascun gruppo, in cosa differiscono chimicamente e cosa serve sapere per gestirli.

Solo per uso di ricerca. Non destinato al consumo umano o animale.

Cosa sono i peptidi timici?

Il timo è la ghiandola in cui maturano i linfociti T. Tra gli anni Settanta e Ottanta i ricercatori hanno frazionato a lungo gli estratti di timo per trovare le molecole di segnalazione responsabili di questa maturazione. Da quel lavoro sono nate la timosina alfa 1 e la timulina.

"Timico" indica quindi l'origine, non un meccanismo condiviso. È un'etichetta storica e strutturale: due peptidi timici possono comportarsi in modo molto diverso in laboratorio.

Quali peptidi immunomodulanti si studiano insieme ai peptidi timici?

Oltre ai peptidi timici, la letteratura raggruppa altre due famiglie studiate con saggi simili:

  • frammenti delle melanocortine: sequenze brevi derivate dall'ormone stimolante i melanociti alfa (alfa-MSH), di cui il KPV è il più noto;
  • peptidi dell'immunità innata e dei recettori delle citochine: un gruppo più ampio che comprende l'ARA-290, progettato a partire dall'eritropoietina, e il peptide antimicrobico LL-37.

Timosina alfa 1: cos'è?

La timosina alfa 1 (Thymosin Alpha 1) è un peptide acetilato di 28 aminoacidi, derivato dalla protimosina alfa. È il membro più documentato del gruppo, con decenni di letteratura riassunti in revisioni complete. Viene studiata in modelli di laboratorio per gli effetti sulla maturazione e sulla funzione dei linfociti T e nell'ambito dei recettori toll-like e della regolazione immunitaria.

Un dato regolatorio utile da conoscere: fuori dall'UE la timosina alfa 1 è registrata in alcuni paesi come medicinale con il nome di timalfasina. Questo non cambia lo status del materiale di ricerca, che resta destinato solo al laboratorio.

Timulina: perché ha bisogno dello zinco?

La timulina (Thymulin) è un nonapeptide, chiamato un tempo facteur thymique sérique, studiato quasi solo come complesso con lo zinco. È infatti un metallopeptide: nei saggi pubblicati la forma priva di zinco risulta inattiva. Per questo la composizione dei tamponi e le contaminazioni da metalli sono variabili importanti negli esperimenti, e gli agenti chelanti presenti in una formulazione possono falsare i risultati. Le aree di ricerca riguardano le vie immunitarie e l'asse tra timo e sistema neuroendocrino.

KPV: che legame ha con l'alfa-MSH?

Il KPV è il tripeptide lisina-prolina-valina, che corrisponde ai residui da 11 a 13 dell'alfa-MSH. Interessa ai ricercatori per la sua semplicità: tre residui, facile da sintetizzare, chimicamente stabile. In modelli murini di infiammazione intestinale è stato riportato che riproduce una parte misurabile del profilo del peptide da cui deriva. Uno studio ha osservato un'attività anche in animali con il recettore MC1R non funzionante, e la possibile componente indipendente dal recettore è ancora discussa.

ARA-290 (cibinetide): cos'è?

L'ARA-290, chiamato anche cibinetide, è un peptide sintetico di 11 aminoacidi progettato a partire dal dominio elica B dell'eritropoietina. È stato costruito per separare l'attivazione del recettore di riparazione innata dalla segnalazione che porta alla produzione di globuli rossi, ed è quindi uno strumento utile per distinguere le due vie. Viene studiato anche in modelli neuroimmuni e di dolore neuropatico, compresa la nocicezione legata al canale TRPV1, ed è stato oggetto di sperimentazione clinica.

Cosa studia la ricerca su questi peptidi?

  • marcatori di maturazione e differenziazione dei linfociti T in colture cellulari;
  • profili di espressione delle citochine, tra cui interleuchina-10 e fattore di necrosi tumorale alfa, in monociti e cellule dendritiche stimolate;
  • legame ai recettori delle melanocortine, in particolare MC1R, ed effetti sull'attivazione di NF-kappa-B;
  • modelli murini di infiammazione intestinale valutati con istologia e mieloperossidasi;
  • segnalazione del recettore di riparazione innata e protezione dei tessuti nei roditori;
  • chimica di coordinazione dello zinco, centrale per la timulina.

Che differenze chimiche ci sono?

Le dimensioni variano molto: dai 3 residui del KPV ai 28 della timosina alfa 1, con conseguenze pratiche su solubilità e conservazione. La timosina alfa 1 porta un gruppo acetile all'estremità N-terminale, che fa parte della sua identità e deve risultare dai dati di spettrometria di massa sul certificato di analisi. La timulina è l'eccezione per via del cofattore zinco. Tutti arrivano liofilizzati in fiale sigillate.

Come si conservano in laboratorio?

  • Fiale sigillate al riparo da luce e umidità: le schede prodotto indicano 2-8 °C, la prassi per tempi lunghi è -20 °C, e -80 °C per l'archiviazione.
  • Portare la fiala a temperatura ambiente prima di aprirla, per evitare la condensa.
  • Ricostituire con un solvente adatto: l'acqua batteriostatica va bene per la maggior parte delle sequenze neutre, mentre le sequenze poco solubili in acqua possono richiedere acido acetico diluito.
  • Versare il solvente lentamente lungo la parete della fiala e far ruotare con delicatezza invece di agitare.
  • Dividere la soluzione in aliquote monouso e tenere il COA insieme alla documentazione del lotto.

Dove trovare peptidi timici e immunomodulanti per la ricerca?

PureChems fornisce Thymosin Alpha 1 5 mg, Thymulin 10 mg, KPV 10 mg e ARA-290 10 mg, con purezza ≥99% verificata da un laboratorio terzo con HPLC e spettrometria di massa e un COA per ogni lotto. Spedizione tracciata e discreta dall'interno dell'UE, pagamento con carta, Google Pay o criptovalute. Il KPV compare anche in Peptidi per la riparazione dei tessuti; un'altra famiglia con una storia simile è in Bioregolatori peptidici di Khavinson.

Domande frequenti

Cosa rende "timico" un peptide?

L'origine: sono sequenze isolate dal tessuto del timo o dai suoi estratti. Timosina alfa 1 e timulina vengono da quel lavoro. Non indica un meccanismo comune.

Questi peptidi sono farmaci approvati nell'UE?

No. Nessuno ha un'autorizzazione come medicinale nell'UE. La timosina alfa 1 è registrata come timalfasina in alcuni paesi extra UE e l'ARA-290 è stato studiato in sperimentazioni cliniche, ma il materiale di ricerca non ha alcuna approvazione.

Timulina e thymulin sono la stessa cosa?

Sì: timulina è il nome italiano, Thymulin quello usato in catalogo. Lo stesso vale per timosina alfa 1 e Thymosin Alpha 1.

Perché la timulina ha bisogno dello zinco?

Perché coordina uno ione zinco, e i saggi pubblicati riportano in modo costante che la forma senza zinco non mostra l'attività attribuita al complesso. Chi la studia deve controllare il contenuto di zinco dei tamponi.

Solo per uso di ricerca. Non destinato al consumo umano o animale.

Composti in questo articolo

Sfoglia il catalogoTutti gli articoli

Continua a leggere